Workshop Esperienziale

Workshop esperienziale

Il corso seguirà le seguenti tre fasi:

  1. accoglienza – attorno a una tisana/tè o caffè con biscotti, si ricevono le varie informazioni circa il prodotto che si andrà a realizzare, storie, tradizioni e tecniche
  2. impasto – si realizza l'impasto e l'eventuale ripieno a seconda della scelta del corso
  3. realizzazione finale – si terminerà il prodotto

Alla fine del corso i partecipanti riceveranno l'attestato in maniera nominale.

I laboratori sono adatti a tutte le età: adulti, ragazzi e bambini (da 4 anni in su).

Se non in programma, i corsi possono essere attivati su prenotazione per un gruppo minimo di 5 persone.

PausaMi offre preventivi gratuiti per laboratori tematici per festeggiare ricorrenze e compleanni.

Tutti gli ingredienti sono inclusi in quanto selezionati per l'elevata qualità, secondo gli standard di PausaMi.

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Tortello piacentino (di magro)
(o turteil cun la cuà)

Durata corso: h. 2,5

Costo: € 25,00/cad.

Tipologia: pasta ripiena

Impasto base: pasta all'uovo

Ingredienti base: farina 0, acqua, uova

Ingredienti ripieno: ricotta, uova, formaggio tipo grana

Tipologia prodotto: P.A.T. - Lombardia, De.Co. a Vigolzone

Tortello piacentino

Un po' di storia

Hanno quasi settecento anni di storia e un’origine nobile.

Celebre pietanza è originaria di Vigolzone, in provincia di Piacenza, dove prende il nome di ‘tortello con la coda’.

Nel 1351 una cuoca della famiglia Anguissola (che ha governato Piacenza dal XIV al XVII secolo) in onore dell'illustre ospite Francesco Petrarca.

Non tutti sanno che in quell'epoca non si usavano le posate, per questo la cuoca ispirandosi agli gnudi toscani e agli gnocchi di ricotta e bietole già diffusi in provincia di Alessandria, che sono abbastanza morbidi e difficili da portare in bocca, decise di avvolgere l'impasto morbido da un velo di pasta dura per facilitare l'operazione.

Hanno una caratteristica forma intrecciata che nella parte finale termina con una codina; la sfoglia è impastata in percentuale diversa con gli ingredienti in modo che la consistenza più robusta possa accogliere al meglio il tenero ripieno.

Tradizionalmente serviti con burro fuso, qualche foglia di salvia e una spolverata di grana padano grattugiato

Orecchiette

Durata corso: h.2,5

Costo: € 20,00/cad.

Tipologia: pasta stracinata

Impasto base: pasta di farina di grano duro

Ingredienti base: farina di grano duro, acqua

Tipologia prodotto: P.A.T. - Puglia

Orecchiette

Un po' di storia

La storia della nascita delle Orecchiette è un po' nebulosa, ci sono due teorie.

La prima: vede le origini che non sono da ricercarsi in Puglia, ma molto probabilmente nella zona provenzale francese, dove fin dal lontano Medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro del sud della Francia. Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del dito pollice (crosets): questa forma particolare ne facilitava l'essiccazione, e quindi la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia. Sembra anche che ne venissero imbarcate grandi quantità sulle navi che si accingevano ad affrontare lunghi viaggi. In seguito, sarebbero state diffuse in tutta la Basilicata e la Puglia con il loro nome attuale dagli Angioini, dinastia che nel Duecento dominava le terre delle regioni.

La seconda: sostenuta da insigni studiosi di enogastronomia pugliese - ricordiamo qui solo il più autorevole - le orecchiette avrebbero avuto origine nel territorio di Sannicandro di Bari, durante la dominazione normanno-sveva, tra il XII e il XIII secolo. È infatti possibile, in seguito all'atteggiamento di protezione nei confronti della comunità israelitica locale da parte dei normanno-svevi, la loro derivazione da alcune ricette della tradizione ebraica, come le orecchie di Haman.

Curiosità

Altra particolarità è che questa pasta non si prepara solo con la normale farina di grano duro, ma assieme ad un’altra farina, la “farina di grosso” preparata dal germe di grano, che conferisce alla pasta un aspetto più scuro e un gusto più ricco.

Il dolce e il salato

Il corso prevede l'apprendimento delle tecniche di impasto a freddo per dolce e salato: pasta frolla e pasta brisè.

Durata corso: h.3,00

Costo: € 35,00/cad.

Tipologia: Impasto base: a freddo

Frolla de Milan o Pasta frolla

Impasto base: impasto per dolci

Ingredienti base: farina di grano tenero, zucchero, burro, uovo

Ingredienti ripieno: ricotta, uova, zucchero, gocce di cioccolato, e pinoli

Tipologia prodotto: impasto baso per dolci si realizzerà una 'crostata'

Pasta frolla

Un pò di storia e tradizione

Questo dolce tipico 'de Milan', la sua origine è stata rintracciata verso la fine del '800. Sono chiamati Biscuttin de Milan o Milanesin, sono dei biscottini che accompagnano le bevande del pomeriggio ma rappresentano un ottima merenda per i più piccoli.

Pasta brisè

Impasto base: impasto per dolci e salati

Ingredienti base: farina di grano tenero, burro, acqua

Ingredienti ripieno: ricotta, uova, formaggio zucchine e melanzane arrostite alla piastra

Tipologia prodotto: impasto baso per dolci e salati, si realizzerà una 'quiche vegetale'

Pasta brisè

Le Chiacchiere

Durata corso: h.2,5

Costo: € 20,00/cad.

Tipologia: pasta dolce

Impasto base: pasta di farina di grano tenero

Ingredienti base: farina di grano tenero, uova, una grattugiata di buccia d'agrume, zucchero, lievito, grappa

Tipologia prodotto: P.A.T.

Chiacchiere

Un pò di storia e tradizione

Questo dolce tipico del periodo carnevalesco è molto antico. La tradizione dei 'frictilia' già presenti nell'antica Roma si è tramandata fino ai giorni nostri. Sono conosciute in tutta Italia anche se con nomi diversi.

Qualcuno dice che siano, invece, un dolce partenopeo per via della regina di Savoia, gran chiacchierona a cui il cuoco di corte dedicò un suo dolce: le " chiacchiere" appunto.

Brioches con lievito madre

Durata corso: h.2,5

Costo: € 20,00/cad.

Tipologia: pasta dolce

Impasto base: pasta di farina di grano tenero, uova e lievito madre

Ingredienti base: farina di grano tenero, uova, una grattugiata di buccia d'agrume, zucchero, lievito madre

Tipologia prodotto: impasto antico e nutriente

Brioches con lievito madre

Cuddureddi o Palombe

Durata corso: h.2,5

Costo: € 20,00/cad.

Tipologia: pasta dolce

Impasto base: pasta di farina di grano tenero

Ingredienti base: farina di grano tenero, uova, una grattugiata di buccia d'agrume, zucchero, lievito

Tipologia prodotto: P.A.T. - diverse regioni con nomi differenti

Cuddureddi o Palombe

Un pò di storia e tradizione

Origine dei nomi e denominazione P.A.T.

Nel Salento i dolci pasquali per eccellenza sono I PUPI, anche chiamati PUDDHRICHE dal latino "Pulluceo - pane che si offre" e CUDDHRURE, dal greco "Kollura - pane pasquale", termine più usato nei paesi della Grecia salentina.

Le forme tradizionali sono le pupe (bamboline stilizzate) per le femminucce, i caddhruzzi (galletti) per i maschietti, e poi i panarieddhri (cestini), le colombine e i cuori, da mangiare durante la scampagnata di Pasquetta

Biscotti ripieni

Durata corso: h.2,5

Costo: € 25,00/cad.

Tipologia: pasta dolce

Impasto base: impasto per dolci

Ingredienti base: farina di grano tenero, zucchero, burro, uovo

Ingredienti ripieno: a scelta tra: marmellata o confettura, oppure cioccolato o ricotta lavarata

Tipologia prodotto: impasto baso per dolci si realizzeranno piccoli biscotti da infornare a casa ottimi per essere degustati in qualsiasi momento della giornata

Biscotti ripieni

La tagliatella bolognese

Durata corso: h.2,5

Costo: € 20,00/cad.

Tipologia: pasta tirata

Impasto base: pasta di farina di grano tenero

Ingredienti base: farina di grano tenero, uova, sale

Tipologia prodotto: P.A.T. - Emilia Romagna n. 200

Tagliatella bolognese

Un pò di storia e tradizione

Le deliziose tagliatelle fatte in casa, nascono in Emilia, dove ancora oggi in cucina ogni giorno maghi e maghe dei fornelli le preparano secondo tradizione.

Secondo la leggenda, le tagliatelle furono inventate nel 1487 dal Maestro Zafirano, un cuoco delpaese di Bentivoglio, in occasione del matrimonio di Lucrezia Borgia con il Duca di Ferrara. La sfoglina in Emilia era una figura davvero importante, pensate era una signora esclusivamente dedita alla preparazione dell'impasto o sfoglia di tutta quella buonissima pasta fresca che amiamo tanto, tagliatelle, fettuccine, lasagne, i tortellini ed altri tipi di pasta fresca fatta in casa. Nelle locande le sfogline lavoravano vicino alle vetrate rendendo queste osterie e trattorie uniche nel loro genere, e molto suggestive.

La ricetta e la misura ufficiali delle tagliatelle bolognesi

Dall'Accademia Italiana della Cucina è riportato che:

Le classiche tagliatelle bolognesi debbono rispondere a precise misure di larghezza e spessore racchiuse nella “Misura Aurea”: la larghezza al momento del taglio è di 6,5-7 mm, ed è di 8 mm una volta cotta, misura che corrisponde alla 12.270 parte dell’altezza della torre Asinelli; lo spessore da crude non deve raggiungere un millimetro ma, secondo abitudini, varia di famiglia in famiglia. La misura della tagliatella è riprodotta in un campione aureo, racchiuso in uno scrigno, con la scritta: “8 mm misura della tagliatella. Accademia della Cucina. 1972.” conservato nel palazzo della Mercanzia, Camera di Commercio di Bologna.

Avvertenze

Si ricorda che nei laboratori vengono utilizzate farine e altri ingredienti e che pertanto se si hanno allergie o intolleranze è necessario informare il personale di PausaMi preventivamente.

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