La Coltivazione

Tradizione, biodiversità e territorio, sono le parole chiave che descrivono il progetto che Francesco vuole portare avanti. Oggi l’azienda può contare diverse piantagioni coltivate “secondo natura”. Il termine agricoltura biologica sta ad indicare un metodo di coltivazione che ammette solo sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo pertanto l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica. Ma non solo, agricoltura biologica significa anche sviluppare un modello di produzione che evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse dialogando con le stagioni e rispettando il ciclo di vita dei prodotti con l’aiuto anche dei vettori naturali come bombi e api.
Mandorle biologiche, sono più buone se coltivate senza irrigazione

Si pratica l'aridocoltura a seguito di analisi di laboratorio si è verificato che la mandorla senza irrigazione ne guadagna in intensità ed elementi nutraceutici. Grazie alle tecniche agronomiche adottate, la cuticola rimane molto sottile e questo aspetto le conferisce un gusto particolarmente equilibrato. Questo tipo di coltura porta a una resa bassa, ma le caratteristiche organolettiche sono uniche.
La raccolta delle mandorle biologiche Armienti viene effettuata in settembre e ottobre. Dal punto di vista della composizione chimica, Armienti ha fatto svolgere delle analisi, dalle quali è emerso un contenuto medio di grassi inferiore alla media di altre mandorle, un contenuto in fibre e tocoferoli (1)maggiore.

La mandorla

La mandorla è inserita nella classifica dei 50 cibi più salutari del mondo perché presenta caratteristiche di eccellenza.
La cultivar Filippo Cea ha avuto origine nel podere del torittese Filippo Cea, nato nel 1858, in contrada Matine. Il territorio coincide con l’antico bosco di Toritto, zona compresa tra la pre-Murgia e l’Alta Murgia dove nasce la nostra azienda.

Con la denominazione di mandorla di Toritto è riconosciuto un prodotto tipico pugliese, inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf). Inoltre è un presidio Slow Food.
Il suo nome deriva da quello del paese in cui è prodotta, Toritto, che si trova al confine tra pre-Murgia e Alta Murgia. Qui si sono sviluppate varie cultivar autoctone di Mandorlo che portano il nome di antichi cittadini torittesi. Solo alcune di queste hanno resistito all'invasione delle più produttive varietà californiane. Le principali sono la “Antonio De Vito", la Genco e la “Filippo Cea" (di cui sopravvive la pianta “madre" ).[2] Quest'ultima, in particolare, è ancora molto diffusa nei mandorleti.
La mandorla di Toritto ha un alto contenuto in olio e acidi grassi polinsaturi, una bassissima acidità e un sapore intenso ma, allo stesso tempo, equilibrato, con note di burro finali.[4] (fonte wikipedia)

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La tabella nutrizionale

Valori nutrizionali g/100g
Umidità 4,50%
Proteine g 100 g-1 21,85
Fosforo mg 100 g-1 21,85
Magnesio mg kg-1 1518
Potassio mg kg-1 67,44
Sale 0,03 g
Sodio mg kg-1 14
Calcio mg kg-1 1526
Sostanza Grassa 37,23 %

Nutrienti

L’esperto conclude: «Un altro aspetto qualitativo di rilevante importanza per la salute umana e per la conservazione delle stesse mandorle “Filippo Cea” è il buon contenuto in tocoferolo, 443 microgrammi per grammo, importante componente della vitamina E, che oltre a espletare un’importante azione antiossidante nell’organismo umano, rallenta l’ossidazione degli acidi grassi insaturi, ostacolando l’invecchiamento».

Prodotti

La mandorla

Mandorle Armenti

Busta mandorle da 50 gr e da 80 gr

Valori medi per 100 gr

Valori nutrizionali g/100g
Valore Energetico 437 Kcal – 1830 Kj
Proteine 22 g
Carboidrati (di cui zuccheri)
Di cui zuccheri
4 g
3,7g
Grassi totali (di cui saturi)
di cui saturi
37 g
9 g
Fibre 13 g
Sale 0,03 g
Vitamine E 37 mg

Burro di mandorle all'olio EVO

Burro di Mandorle

Gr. 240
Crema spalmabile indicata per chi segue una dieta vegana. 85% Mandorle di Toritto cultivar Filippo Cea, 15% Olio Extravergine d'Oliva.
Ottima da spalmare sul pane, come condimento nelle insalate o nella pasta.
L'eventuale separazione della parte oleosa è dovuta all'assenza di emulsionanti per garantire la naturalezza del prodotto, mescolare per ottenere nuovamente la consistenza cremosa

Valori medi per 100 gr

Valori nutrizionali g/100g
Valore Energetico 648 Kcal – 2652 Kj
Proteine 26,25 g
Carboidrati (di cui zuccheri)
Di cui zuccheri
31 g
5,6 g
Grassi totali (di cui saturi)
di cui saturi
43 g
7 g
Fibre 11 g
Sale 0,01 g

Crema di mandorle al cacao

Crema di cacao di Mandorle

Gr. 240
Crema spalmabile indicata per chi segue una dieta vegana. 53% Mandorle di Toritto cultivar Filippo Cea, zucchero di canna, 7% Olio Extravergine d'Oliva.
Ottima da spalmare sul pane, come dolce al cucchiaio o per guarnire dolci e gelati.
L'eventuale separazione della parte oleosa è dovuta all'assenza di emulsionanti per garantire la naturalezza del prodotto, mescolare per ottenere nuovamente la consistenza cremosa

Valori medi per 100 gr

Valori nutrizionali g/100g
Valore Energetico 501 Kcal – 2049 Kj
Proteine 19,02 g
Carboidrati (di cui zuccheri)
Di cui zuccheri
25 g
6,3 g
Grassi totali (di cui saturi)
di cui saturi
33 g
2 g
Fibre 10 g
Sale 0,01 g

Approfondimenti:

Tocoferoli

http://www.my-personaltrainer.it/tocoferolo.html

La vitamina E o tocoferolo previene le reazioni di ossidazione dei lipidi polinsaturi e agisce come antiossidante biologico.
In particolare nel corpo umano il tocoferolo è il principale antiossidante liposolubile ad esercitare un effetto protettivo nei confronti degli stress ossidativi. Svolge in questo senso un'azione simile a quella della vitamina C.
Il trasporto dei tocoferoli mediante le lipoproteine ha diverse implicazioni:
Gli acidi grassi polinsaturi sono protetti dall'attacco dei radicali liberi.
La concentrazione plasmatica di tocoferoli dipende non solo dall'apporto alimentare ma varia anche in funzione della concentrazione di lipoproteine.
Le lipoproteine effettuano il trasporto dei tocoferoli ai diversi tessuti, tra cui fegato, polmoni, cuore, muscoli e tessuto adiposo.
I meccanismi di trasferimento della vitamina dalle lipoproteine ai tessuti si pensa siano gli stessi utilizzati per il trasferimento dei lipidi.

Funzioni del tocoferolo

Tocoferolo e diabete

La vitamina E inibisce gli stress ossidativi coinvolti nell'invecchiamento, nella patogenesi e nelle complicazioni del diabete (cataratta e problemi cardiovascolari).

Tocoferolo e malattia coronarica

Il tocoferolo può esercitare effetti protettivi nei confronti della malattia coronarica. Secondo l'ipotesi antiossidante, l'inibizione dell'ossidazione LDL è il principale meccanismo mediante il quale la vitamina E svolge questa azione protettiva.

Tocoferolo e cancro

I vitameri E possono proteggere dalla carcinogenesi e dalla crescita tumorale, attraverso proprietà antiossidanti e/o funzioni immunomodulatorie: eliminazone di mutageni, radicali superossido e/o diossido di azoto, inibizione della perossidazione del DNA e delle proteine, induzione dell'apoptosi mediante inibizione della sintesi del DNA nelle cellule tumorali.

Attività antiossidante negli alimenti

I tocoferoli e i tocotrienoli possono essere aggiunti agli alimenti per la stabilizzazione degli acidi grassi polinsaturi.
L'aggiunta di tocoferoli in forma di miscele è un modo efficace per migliorare la stabilità ossidativa degli oli, perché nelle miscele, essi si proteggono e si rigenerano l'un l'altro.
Spesso i tocoferoli e i tocotrienoli sono aggiunti mescolati con altri composti come l'acido ascorbico o agenti chelanti che migliorano l'effetto dei tocoferoli come antiossidanti naturali.

Carenza

Situazioni di carenza di tocoferoli nell'uomo in condizioni normali sono rarissime.
È molto difficile indurre un deficit di vitamina E nell'adulto, sia per la diffusione negli alimenti, che per le riserve nell'organismo.
È stata osservata una deficienza primitiva e spontanea solo nei neonati prematuri, dovuta a scarse riserve tessutali conseguenti al modesto passaggio trans-placentare di tocoferolo; la carenza può essere anche conseguenza dell'uso di latte artificiale ricco di PUFA (acidi grassi polinsaturi).
La carenza di tocoferoli può provocare la comparsa di una sindrome neurodegenerativa che comprende una neuropatia periferica associata a miopatia necrotizzante, atassia cerebrale con oftalmoplegia e retinopatia pigmentata.