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Miele di Ulmo

Il miele di ulmo possiede un forte effetto antiossidante pur essendo un prodotto del tutto naturale. Ricerche svolte hanno quantificato in circa il 70% l’effetto antiossidante del miele comparato con un prodotto antiossidante di matrice farmaceutica. Il miele di ulmo può combattere i processi di invecchiamento in modo del tutto naturale.

Numerosi studi scientifici a livello internazionale confermano l’alto potere antibatterico. Viene evidenziato che tale azione è particolarmente efficace nel prevenire e combattere batteri estremamente insidiosi quali lo Stafilococco e l’Escherichia coli, che molte volte sono anche resistenti ad antibiotici tenaci, contenenti meticillina. In vitro si è osservato che il miele di ulmo inibisce la crescita di altri batteri patogeni quali la Candida albicans, Salmonella typhi, Enterobacter aerogenes ed ha aziona funghicida e fungostatica sui tipi Mucor, Rhizopus, Aspergillus.

Glii studi scientifici svolti dalla Università Pontificia del Cile, si è potuto verificare la purezza del miele di ulmo, in quanto questa può variare anche in modo significativo a seconda della posizione delle arnie e dal processo di estrazione. I risultati mostrano che il 90% del nettare raccolto dalle nostre api deriva dal fiore di ulmo: è quindi miele di ulmo quasi puro.

Il miele di ulmo viene raccolto in Cile nel periodo gennaio/aprile (stagione ove in quell’emisfero fa più caldo) e invasato in Italia con i soli processi di filtraggio e disaeraggio (per togliere eventuali impurità e l’aria): non subisce trattamenti termici per non compromettere le sue caratteristiche salutistiche. Per i mieli carichi di glucosio e poveri di acqua (come il miele di ulmo) la cristallizzazione può avvenire già dopo 2-3 mesi, in coincidenza anche con l’abbassamento delle temperature.

Il miele cristallizzato assume un colore chiaro e cremoso, ma non cambia assolutamente le sue caratteristiche organolettiche, salutistiche e di qualità anzi la cristallizazione assicura il consumatore che il miele non ha subito trattamenti termici ed è rimasto un prodotto assolutamente naturale.

Sempre gli studi scientifici a livello internazionale, condotti presso l’Università Pontificia di Santiago del Cile (Dott.sse Gloria Montenegro e Ximena Ortega) e dal Royal College of Surgeons di Dublino (D.ssa Orla Sherlock), confermano l’alto potere antibatterico del miele di ulmo.Cucchiaio di miele

Gli studi evidenziano che tale azione è particolarmente efficace nel prevenire e combattere batteri estremamente insidiosi quali lo Stafilococco e l’Escherichia Coli, che molte volte sono anche resistenti ad antibiotici tenaci, contenenti meticillina.

Il miele di ulmo, un albero tipico di alcune zone del Cile, è stato messo a confronto con altri tipi di mieli, che vantano anch’essi proprietà antibatteriche, ed un miele artificiale allo scopo prodotto in laboratorio. Il miele di ulmo è uscito vincente su tutta la linea, dimostrandosi all’indagine spettrometrica più efficace dei concorrenti verso cinque ceppi selezionati di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA), Escherichia coli e Pseudomonas aeruginosa.Albero di ulmo

In vitro si è osservato che il miele di ulmo inibisce la crescita di altri batteri patogeni quali la Candida albicans, Salmonella typhi, Enterobacter aerogenes ed ha aziona fungicida e fungostatica sui tipi Mucor, Rhizopus, Aspergillus.

La gamma di prodotti a base di miele di ulmo comprende:

 

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